La più grande collezione al mondo dei dipinti di Klimt si può ammirare al castello Belvedere.
© WienTourismus/Peter Rigaud
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La Vienna del primo Novecento assistette ad un eccezionale fioritura culturale che toccò tutti gli ambiti artistici: letteratura, arti visive, architettura e musica. Si fece così strada, in brevissimo tempo, una quantità senza paragoni di opere nuove e pionieristiche. Nel 1910 Vienna con i suoi due milioni di abitanti era la quinta città del mondo per dimensioni ed il centro culturale incontestato della Mitteleuropa. Gustav Klimt riuscì a realizzare nei suoi quadri una sintesi delle nuove conoscenze ed evoluzioni dell'arte e delle scienze di quest'epoca in fermento. Dal punto di vista artistico l'operato di Gustav Klimt rispecchia il percorso dall'era della costruzione della Ringstrasse fino agli albori dell'astrazione: influenzato da Hans Makart, il pittore viennese che godeva del maggior prestigio alla fine del 19esimo secolo, Klimt accettò insieme al fratello Ernst ed a Franz Matsch l'incarico di decorare gli interni di alcuni palazzi che costeggiavano la Ringstrasse: le scalinate del Museo delle Belle Arti e del Burgtheater. Le opere che Klimt realizzò in seguito e lo stile che egli sviluppò successivamente prepararono a loro volta il terreno per i suoi giovani colleghi, Egon Schiele ed Oskar Kokoschka.
Si avvertono ancora oggi le ripercussioni della fondazione del circolo artistico della Secessione Viennese che Klimt ed i suoi colleghi crearono nel 1897 per protestare contro un concetto dell'arte che consideravano oramai superato. Sulla facciata della Secessione, l'edificio espositivo realizzato secondo i progetti di Joseph Maria Olbrich, un collaboratore di Otto Wagner, vollero scrivere un motto che fungesse da ispirazione: "Al tempo la sua arte, all'arte la sua libertà". Klimt realizzò per il palazzo il Fregio di Beethoven. Tra i fondatori della Secessione si annovera fra l'altro l'architetto Josef Hoffmann. Insieme gli artisti realizzarono il Palazzo Stoclet a Bruxelles, la maggiore opera d'arte totale dello Jugendstil al mondo. Klimt esercitò anche un'influenza decisiva sul circolo della Wiener Werkstätte che Hoffmann e Kolo Moser fondarono nel 1903 e che diede un nuovo significato al concetto di design. Le testimonianze dell'operato di questi artisti e dei loro colleghi dell'epoca a Vienna non si trovano soltanto nei musei e nelle raccolte d'arte, ma hanno lasciato un'impronta indelebile a tutta la città.
Anche la struttura della società a cavallo tra Ottocento e Novecento mutò drammaticamente. Nei ritratti femminili di Klimt si riconosce l'ascesa di una borghesia sicura di sé e fiera del proprio ruolo. Con il dipinto del1898 raffigurante Sonja Knips Klimt assurse al ruolo di ritrattista dell'agiata alta borghesia viennese. I suoi ritratti di Fritza Riedler e di Adele Bloch-Bauer (uno dei quadri più costosi al mondo), nonché quelli della sua compagna di lunga data Emilie Flöge, una donna emancipata e moderna, continuano ad affascinare ancora oggi.
Il Belvedere di Vienna con i suoi 24 dipinti possiede la più estesa raccolta di Klimt del mondo. Alcuni capolavori si possono ammirare anche al Leopold Museum, al Wien Museum e all'Albertina. Testimonianze significative legate a Klimt ed alla sua era si trovano anche al Museo di Arti applicate MAK ed alla Biblioteca nazionale.
Nel 2012, l'anno dedicato a Klimt, a Vienna si potrà capire come l'artista e gli altri protagonisti dell'epoca del Modernismo Viennese, continuino ad influenzare il nostro modo di pensare e di vivere ancora oggi, e perché quest'epoca continui ad esercitare un tale fascino su di noi.