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Klimt e la nascita del Modernismo a Vienna

Nel 2012 uno dei più significativi pittori austriaci festeggerebbe il suo 150esimo compleanno: Gustav Klimt (1862–1918). Le sue tele, ed in particolare "Il bacio", uno dei dipinti più noti al mondo, sono considerate il simbolo dell’epoca che vide la nascita del Modernismo.

Dipinto di Gustav Klimt Il bacio Il bacio, 1907/1908
Secessione La Secessione, 1898
Il Fregio di Beethoven di Gustav Klimt Fregio di Beethoven (frammento), 1902
Ritratto di Fritza Riedler, 1906 Fritza Riedler, 1906
Servizio da tè di Josef Hoffmann, Wiener Werkstätte, 1903 Servizio da tè (Wiener Werkstätte), 1903

La Vienna del primo Novecento assistette ad un eccezionale fioritura culturale che toccò tutti gli ambiti artistici: letteratura, arti visive, architettura e musica. Si fece così strada, in brevissimo tempo, una quantità senza paragoni di opere nuove e pionieristiche. Nel 1910 Vienna con i suoi due milioni di abitanti era la quinta città del mondo per dimensioni ed il centro culturale incontestato della Mitteleuropa. Gustav Klimt riuscì a realizzare nei suoi quadri una sintesi delle nuove conoscenze ed evoluzioni dell'arte e delle scienze di quest'epoca in fermento. Dal punto di vista artistico l'operato di Gustav Klimt rispecchia il percorso dall'era della costruzione della Ringstrasse fino agli albori dell'astrazione: influenzato da Hans Makart, il pittore viennese che godeva del maggior prestigio alla fine del 19esimo secolo, Klimt accettò insieme al fratello Ernst ed a Franz Matsch l'incarico di decorare gli interni di alcuni palazzi che costeggiavano la Ringstrasse: le scalinate del Museo delle Belle Arti e del Burgtheater. Le opere che Klimt realizzò in seguito e lo stile che egli sviluppò successivamente prepararono a loro volta il terreno per i suoi giovani colleghi, Egon Schiele ed Oskar Kokoschka.

Si avvertono ancora oggi le ripercussioni della fondazione del circolo artistico della Secessione Viennese che Klimt ed i suoi colleghi crearono nel 1897 per protestare contro un concetto dell'arte che consideravano oramai superato. Sulla facciata della Secessione, l'edificio espositivo realizzato secondo i progetti di Joseph Maria Olbrich, un collaboratore di Otto Wagner, vollero scrivere un motto che fungesse da ispirazione: "Al tempo la sua arte, all'arte la sua libertà". Klimt realizzò per il palazzo il Fregio di Beethoven. Tra i fondatori della Secessione si annovera fra l'altro l'architetto Josef Hoffmann. Insieme gli artisti realizzarono il Palazzo Stoclet a Bruxelles, la maggiore opera d'arte totale dello Jugendstil al mondo. Klimt esercitò anche un'influenza decisiva sul circolo della Wiener Werkstätte che Hoffmann e Kolo Moser fondarono nel 1903 e che diede un nuovo significato al concetto di design. Le testimonianze dell'operato di questi artisti e dei loro colleghi dell'epoca a Vienna non si trovano soltanto nei musei e nelle raccolte d'arte, ma hanno lasciato un'impronta indelebile a tutta la città.

Anche la struttura della società a cavallo tra Ottocento e Novecento mutò drammaticamente. Nei ritratti femminili di Klimt si riconosce l'ascesa di una borghesia sicura di sé e fiera del proprio ruolo. Con il dipinto del1898 raffigurante Sonja Knips Klimt assurse al ruolo di ritrattista dell'agiata alta borghesia viennese. I suoi ritratti di Fritza Riedler e di Adele Bloch-Bauer (uno dei quadri più costosi al mondo), nonché quelli della sua compagna di lunga data Emilie Flöge, una donna emancipata e moderna, continuano ad affascinare ancora oggi.

Il Belvedere di Vienna con i suoi 24 dipinti possiede la più estesa raccolta di Klimt del mondo. Alcuni capolavori si possono ammirare anche al Leopold Museum, al Wien Museum e all'Albertina. Testimonianze significative legate a Klimt ed alla sua era si trovano anche al Museo di Arti applicate MAK ed alla Biblioteca nazionale.

Nel 2012, l'anno dedicato a Klimt, a Vienna si potrà capire come l'artista e gli altri protagonisti dell'epoca del Modernismo Viennese, continuino ad influenzare il nostro modo di pensare e di vivere ancora oggi, e perché quest'epoca continui ad esercitare un tale fascino su di noi.