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Inizia così il periodo più fortunato per la sua carriera: Mozart, che nel frattempo si è liberato dalle briglia del suo dominante padre, rimane a Vienna dove lavora come artista libero professionista, scrivendo composizioni su commessa e dando lezioni di pianoforte. Nel 1782 Mozart sposa Constanze Weber nel duomo di Santo Stefano, l’edificio in stile gotico ancora oggi emblema della città.
"Se dovessi sposare tutte quelle con cui mi sono divertito, dovrei avere qualcosa come 200 mogli."
La coppia si lancia nella vita musicale e sociale di Vienna, dà vita a sei figli (dei quali solo due sopravvivono) e rimane unita fino alla morte, nonostante qualche scappatella.
Nel 1786 Mozart viene invitato da Gottfried Freiherr van Swieten, direttore della biblioteca di corte di Vienna, ai suoi concerti, definiti „accademie della domenica“, che si tengono nelle sale dell’odierna Biblioteca Nazionale. Mozart suona al piano per il suo futuro mecenate e canta con la sua meravigliosa voce di contralto.
All’Orangerie del Castello di Schönbrunn, punto d’incontro della buona società di Vienna, si tiene nel 1786 su desiderio di Giuseppe II, una „competizione musicale“ fra Mozart e Antonio Salieri, direttore dell’orchestra di corte. L’imperatore dà la preferenza a Salieri. Mozart, che ha 30 anni, si trova all’apice della sua carriera. Per le opere che esegue a corte, però, riceve appena la metà di Salieri.